Conto termico 3.0 : nuove opportunità per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio privato e pubblico

Il nuovo Conto Termico costituisce una valida opportunità, alternativa alle classiche agevolazioni fiscali, attraverso cui privati, imprese e PA possono incrementare l’efficienza energetica dei propri immobili, riducendo i costi dell’investimento.

Il C.T. 3.0 prevede un incentivo mirato a finanziare in conto capitale  ( cioè a fondo perduto ) interventi  per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La dotazione finanziaria, pari a 900 milioni di euro annui ( 500Mln per privati e 400Mln per la PA ), viene erogata dal GSE e può andare a coprire sino ad un massimo del 65% delle spese ammissibili sostenute dall’utente.

Gli interventi  agevolati…

Sono due le macro tipologie degli interventi di piccole dimensioni agevolabili con tale risorsa secondo il Decreto Ministeriale 7 agosto 2025:

  • l’incremento dell’efficienza energetica (Titolo II);

  • la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza (Titolo III).

I soggetti ammessi…

Sono coloro che hanno la disponibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare dove viene realizzato l’intervento, in quanto proprietari o titolari di altro diritto reale o personale di godimento ( cosiddetti Soggetti Ammessi equiparati).

Il Decreto prevede che possono usufruire dell’incentivo:

    • Soggetti privati quali persone fisiche, soggetti titolari di reddito di impresa, soggetti titolari di reddito agrario, nonché gli altri soggetti ( non iscritti al RUNTS – Registro Unico Nazionale del Terzo Settore – e rientranti nell’ambito delle PA ), con le seguenti specificità:

– per interventi eseguiti su edifici ricadenti nell’ambito terziario, tutte le opere previste dal Titolo II e del Titolo III;

– per interventi eseguiti su edifici ricadenti nell’ambito residenziale esclusivamente per le opere del Titolo III.

  • Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS, con le seguenti specificità:

– se svolgono attività economica possono richiedere incentivi per tutte le opere del Titolo III e per il Titolo II esclusivamente su edifici ricadenti nella categoria catastale del terziario;

– se non svolgono attività economica possono richiedere incentivi per tutte le opere previste dal Titolo II e del Titolo III;

  • Pubbliche Amministrazioni, che possono usufruire di uno o più interventi di entrambe le tipologie del Titolo II e del Titolo III.

I fondamentali per accedere all’incentivo…

Gli edifici per i quali è possibile richiedere l’incentivo devono essere ( alla data di entrata in vigore del Decreto – 25/12/2025 ):

  • esistenti;

  • accatastati al Catasto Fabbricati;

  • dotati di impianto di climatizzazione funzionante.

Gli interventi devono soddisfare i requisiti tecnici e prestazionali previsti dall’Allegato I del Decreto.

Gli interventi agevolati e i relativi soggetti ammessi

Il Decreto prevede diverse tipologie d’intervento, tuttavia l’accesso all’incentivo è differenziato in funzione del Soggetto ammesso a cui è in disponibilità l’immobile oggetto d’intervento:

clicca sulla tabella per ingrandirla

Le categorie catastali ammissibili per ambito di riferimento…

Nella seguente tabella sono riportate le categorie catastali ammissibili per gli interventi dei Soggetti privati e gli ETS realizzati in ambito residenziale e terziario:

L’ammontare dell’ incentivo…

E’ riconosciuto in percentuale sulla spese ammissibili certificabili ( comprensive di IVA ) in funzione della tipologia di beneficiario ( Soggetti privati, ETS, PA ), della complessità/ efficacia degli interventi attuati (es. interventi combinati hanno percentuali di incentivo più alte) e in modo discriminato dalla destinazione d’uso, identificata in primis dalla categoria catastale degli immobili.

Da tenere di conto che il Decreto prevede dei massimali specifici relativi a:

  • unità di superficie

  • unità di potenza

  • producibilità degli impianti

Salvo alcune particolari casistiche rivolte ai soli edifici pubblici, il  limite massimo d’incentivo percepibile è del 65%, con eventuali ulteriori coefficienti di premialità per:

  •  gli interventi di cui al Titolo II, i quali, laddove eseguiti con materiali made in Eu ( prodotti o che siano stato oggetto di ultima trasformazione sostanziale in Europa ), godono di una maggiorazione del 10%;

  • l’installazione di impianti con moduli fotovoltaici iscritti al “registro delle tecnologie del fotovoltaico, i quali godono di una maggiorazione differenziata 5% – 10% – 15%, in relazione alla sezione di iscrizione al registro.

Data la complessità delle variabili in gioco non è quindi possibile evidenziare in questo articolo con precisione tutte le possibili combinazioni e relativi incentivi, cosicché si riportano a titolo esemplificativo ma non del tutto esaustivo le due fattispecie più emblematiche in funzione dei soggetti ammessi:

Incentivi per Privati

Incentivi per Imprese e ETS

I tempi per avere l’ incentivo

E’ erogato in rate annuali successivamente alla comunicazione al Soggetto Responsabile, da parte del GSE, del provvedimento di ammissione.

Per importi fino a 15.000 € l’erogazione dell’incentivo avviene in un’unica rata , mentre oltre tale soglia si procede in dipendenza della tipologia dell’intervento come stabilito nella Tabella 1 di cui all’Art. 11 del Decreto.

Conclusioni

Il nuovo CONTO TERMICO 3.0 rappresenta certamente una valida rinnovata opportunità per chi intenda migliorare energeticamente e quindi valorizzare il proprio immobile, ma per sfruttarne appieno i benefici ed evitare errori di valutazione che metterebbero a rischio l’investimento, occorre affidarsi a professionisti competenti in materia.

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  • Gestione completa delle pratiche necessarie e della comunicazione da trasmettere al GSE sul Portaltermico

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