Bonus mobili ed elettrodomestici per interventi di “ristrutturazione” edilizia

Questa ulteriore agevolazione fiscale prorogata dalla Legge di Bilancio 2018 si “affianca” ai più noti “Bonus ristrutturazioni” (detrazione 50%) e “Bonus  risparmio energetico” (detrazione 65%), nonchè al “Bonus verde” e “Bonus rimozione amianto” di cui abbiamo già parlato nel recente passato.

Sono soggetti a detrazione i mobili e di grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di “ristrutturazione” (sul proprio immobile o nelle relative parti comuni condominiali) iniziato non prima del 1° gennaio 2017 (per acquisti effettuati nel 2018, iniziati prima del 1° gennaio 2016 per quelli già effettuati nel 2017), anche quando i beni acquistati sono da destinarsi ad un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

La agevolazione è calcolata su un ammontare complessivo di spesa per acquisto, trasporto e montaggio, non superiore a 10.000 euro (indipendentemente dall’importo corrisposto per la ristrutturazione) e prevede la detrazione pari al 50% della suddetta spesa da ripartirsi in dieci quote annuali di pari importo.

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni, mentre non è fondamentale che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

La data di avvio dei lavori può essere dimostrata mediante:

  • titoli abilitativi edilizi (PdC, SCIA, CILA) depositati a legittimazione dell’intervento edilizio;

  • notifica preliminare alla ASL (necessaria ove l’intervento preveda un entità presunta in cantiere pari o superiore a 200 uomini-giorno o i lavori comportino rischi particolari);

  • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nel caso in cui  gli interventi da eseguirsi ricadano nella fattispecie “Interventi di Edilizia Libera”.

E’ bene precisare che quando si parla di intervento di “ristrutturazione” ci si riferisce in modo generico e (impropriamente) riassuntivo a diverse casistiche d’intervento edilizio che risultano:

TIPOLOGIE D’INTERVENTO DEFINIZIONE DELL’INTERVENTO  TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO NECESSARIO BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI
manutenzione ordinaria Interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti NESSUNO

(Edilizia libera salvo autorizzazioni inerenti vincoli sovraordinati)

Solo per interventi condominiali
manutenzione straordinaria Opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino  mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle
superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva
degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso; ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne,

CILA

(per interventi riguardanti parti non strutturali)

SI per i seguenti soggetti:

  • privati che abbiano eseguito l’intervento edilizio nel relativo immobile per il quale si chiede il bonus;
  • imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che hanno  eseguito l’intervento edilizio nel relativo immobile per il quale si chiede il bonus, che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • condomini che abbiano eseguito l’intervento edilizio su parti comuni di edifici residenziali.

SCIA

(per interventi riguardanti parti strutturali)

Restauro e risanamento
conservativo
Interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali
dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili.
Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze
dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio.

CILA

(per interventi riguardanti parti non strutturali)

SCIA

(per interventi riguardanti parti strutturali)

Gli interventi che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e
che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti
urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso.
Ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato  dichiarato lo stato di emergenza
SCIA
Gli interventi finalizzati al risparmio energetico (tra cui ad esempio l’installazione di pannelli  solari, la sostituzione impianti di climatizzazione invernale, la riqualificazione energetica di  edifici esistenti), non consentono di ottenere la detrazione per acquisto di mobili e grandi  elettrodomestici!

 

Che requisiti devono avere i beni oggetto di Bonus…

Elettrodomestici nuovi

La classe energetica non deve essere inferiore alla A+ (A per i forni) come rilevabile dall’etichetta energetica.

N.B. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo.

Esempi di beni compresi:

frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Mobili nuovi Esempi di beni compresi:

letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione.

E’ escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri  complementi di arredo

I pagamenti e i documenti da conservare…

Per poter usufruire della detrazione occorre effettuare i pagamenti dei beni esclusivamente attraverso:

  • bonifico bancario o postale (non obbligatorio quello “parlante” utilizzato negli altri casi di detrazione

  • carta credito o di debito (bancomat)

  • finanziamento a rate (a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento)

La detrazione sarà ottenuta semplicemente indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche), avendo cura di conservare i seguenti documenti:

  • ricevuta del bonifico

  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)

  • documentazione di addebito sul conto corrente

  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito istituzionale casa.governo.it

______________

Segui gli aggiornamenti sulla pagina Facebook  oppure iscriviti al Gruppo Fb Saperecasa per restare sempre aggiornato sulle novità del blog.

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Dichiaro di aver letto, ai sensi dell'art. 13 D.Lgs 196/2003, l'Informativa sulla Privacy e di autorizzare il trattamento dei miei dati personali.